La biblioteca privata di Severus

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CAPITOLO UNICO
view post Posted on 8/6/2007, 17:31Quote
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Principe Mezzosangue

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 17/12/2009, 21:39


Diario Segreto di Severus Piton
27 marzo 2oo5
Sotterranei, Ufficio, h 18.02


Ma dove devo andare per trovare un po' di sana quiete? Come in ogni giorno di festa, anche oggi il castello è attraversato dalle grida degli studenti. E questa sarebbe una scuola?! Se almeno Silente facesse qualcosa... ma è troppo occupato a ingozzarsi di cioccolata con gli altri insegnanti. Gli studenti sono in Sala Grande o nelle rispettive Sale Comuni...qualcosa mi dice che non troveranno il tempo, poveri, di studiare per il tema di martedì. Proprio non posso sperare di dare più di una D ai somari in divisa scolastica che ho come studenti!

Un giorno nuvoloso questo. Il vento soffia imperturbabile da stamattina e credo che pioverà. Meglio così. Devo uscire questa notte. Un'altra missione per l'Ordine. Sto iniziando a dubitare della mia posizione. L'Oscuro non potrà credermi per sempre, anche il mio doppiogioco avrà una sua fine, un giorno. Mi chiedo cosa farò io quel giorno. Non ho pagato per aver servito l'Oscuro, sono grato a Silente per avermi difeso. Tuttavia...non mi sento a posto con la coscienza. Dovrei essere ad Azkaban ora, non qui, a Hogwarts... con un lavoro e degli studenti che amo. L'aver lasciato l'Oscuro non cancella ciò che ho fatto in suo nome. Moody ha ragione. Ci sono macchie che non posso venir via. Segni indelebili. Ricordi indimenticabili.
Quel giorno...l'Oscuro vorrà prendersi la mia vita. Cosa dovrei pensar di questo? Penso solo sia giusto.

Non riesco a prendere in considerazione la possibilità che l'Oscuro possa essere sconfitto. Lui non ha punti deboli. L'Ordine non può vincere contro di lui. Non l'ho detto questo a Silente....mi chiederebbe perchè io abbia accettato di diventare la sua spia. Perchè? Dopo il processo mi sono ritrovato privo di ogni cosa. Mi restava solo la libertà....ciò che ero pronto a perdere per il mio passato.
E' in momenti come questo, di vuoto assoluto, che i ricordi riaffiorano. Amo Hogwarts, il mio lavoro, gli studenti....il mio ruolo nell'Ordine. Così come quando servivo l'Oscuro...anche ora che servo l'Ordine... non sono privo di dubbi. Mi sarò schierato dalla parte giusta? Forse, dopotutto, non mi importa. Vorrei solo riempire la mia vita, colmare ogni istante vuoto...per sotterrare i ricordi più a fondo possibile.

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Diario Segreto di Severus Piton
28 marzo 2oo5
Sotterranei, Ufficio, h 21.30


Gelo. Intorno a me e nel cuore. Stavo bene fin nel terdi pomeriggio. Ho accantonato la correzione dei temi per concedermi una passeggiata nel parco della scuola. A dispetto degli ultimi giorni piovosi, la giornata è stata caratterizzata dal bel tempo...cielo azzurro, soffici nuvole bianche e il primo tiepido sole primaverile. Sebbene preferisca una giornata uggiosa, è stato piacevole. Gli studenti hanno approfittato dell'ultimo giorno di vacanza e del sole per darsi alla pazza gioia nei prati. Ho anche assistito all'allenamento dei Grifondoro. Ed è stato divertente osservarli e criticarli dagli spalti con i miei Serpeverde...

Una giornata piacevole.
Ma durante la cena in Sala Grande ho iniziato ad avvertire una lieve nostalgia. Osservavo gli studenti che si alzavano e lasciavano la Sala diretti a luoghi più consoni ai loro divertimenti. Non certo per studiare...
Li osservavo...e osservavo i miei colleghi, intenti a chiacchierare con un calice di succo di zucca in una mano e un dolce al cioccolato nell'altra....e mi sentivo lontano. Com se se stessi osservando senza essere visto. Delle loro voci mi giungeva solo il suono, non le singole parole. Non aveva senso restare e sono sceso nel mio ufficio. Man mano che scendevo le scale e la luce delle lanterne del piano terra cedeva il posto alla debole luce lunare che filtrava dalle finestre dei sotterranei...sentivo l'inquietudine farsi sempre più profonda. Possibile che dopo oltre vent'anni trascorsi qui...il gelo che regna nei sotterranei di Hogwarts possa ancora entrarmi nelle ossa arrivandomi fin nel cuore?

Sono tentato di accendere il caminetto. Penso spesso di farlo....ma non lo faccio mai. Perchè? Ah...si... ricordo che il caminetto era sempre acceso nella casa dei miei genitori. Eppure non cancellava neppure flebilmente la tensione, quella gelida sensazione di disagio che vi regnava. Non mi fido più del calore di un focolare...non ho più speranze in questo. Nè in ogni altro genere di calore, come quello umano. Tuttavia non mi sento indifferente nei confronti di chi mi circonda, dei miei studenti in particolar modo. Diversamente da come posso dar da pensare... i miei sentimenti nei loro confronti non sono quelli di un semplice professore. O forse si...solo che non me ne rendo conto e mi illudo di essere in grado di provare dei sentimenti. Veri.

Non mi capisco. Costruendomi un muro fra me e gli altri...non mi sono accorto di averlo costruito anche fra me e la coscienza di me stesso. Oltre i ricordi non mi restano che i dubbi, domande senza risposte. Ho bisogno degli altri? Desidero non essere solo? Non lo capisco.

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Diario Segreto di Severus Piton
21 aprile 2oo5
Sotterranei, Aula di Pozioni, h 10.49


Ora libera. Mi piace stare qui, in quest'aula, anche quando è vuota. Ad essere sincero preferirei essere nell'aula di Difesa. L'anno scolastico volge al termine e manca pochissimo al raduno. Due giorni fa ho mandato le due richieste per la cattedra di DCAO. Ho saputo infatti che in occasione del raduno stanno cercando professori per le lezioni di sabato pomeriggio. Così ho fatto domanda per Difesa (hanno pensato di affidare Pozioni ed Erbologia ad alcuni alchimisti). Lo stesso giorno ho fatto domanda a Silente perchè per il prossimo anno mi desse finalmente la cattedra da me tanto agognata. Sapevo perfettamente, da buon pessimista qual sono, che almeno una delle due domande mi sarebbe stata rifiutata. Ieri, nel tardo pomeriggio, mi giunge la risposta dagli organizzatori del raduno. La mia domanda è stata accettata, terrò io le lezioni di Difesa. Già immagino l'espressione degli studenti quando vedranno arrivare me al posto di Lupin....o...uno degli altri incompetenti che hanno avuto come docenti. Non ho perso tempo, ho già preparato il programma...mi duole che non potrò assegnare compiti...mi rifarò togliendo punti.
Stavo giusto lavorando al programma ieri sera ed ero così di buon umore ed euforico che mi sono anche scordato della cena. Saranno state le 21 e tre quarti quando mi è arrivata la risposta di Silente. Via gufo. Quell'uomo non finirà mai di stupirmi. Viviamo nel medesimo castello, il mio ufficio è tre piani sotto il suo, c'è Gazza che non fa altro che bighellonare per i corridoi...e lui, Silente, mi spedisce un gufo. Perchè io mi stupisco che in questa scuola il quoziente intellettivo degli studenti sia così basso se Silente è così assurdo? Per non parlare del vice-preside, Minerva.
Il mio repentino cambio d'umore è dovuto alla risposta di Silente.

"Credo sia opportuno che tu tenga la cattedra di Pozioni per un altro anno, Severus. Sai bene che non potrei trovare un professore di Pozioni migliore di te.
Perchè non sei venuto a cena? Ti sei perso un tacchino alla zucca eccezionale!
Albus"

Ed è un problema? Per anni ha affidato Difesa a degli incompetenti senza mai preoccuparsene (e senza ascoltare i miei suggerimenti)...perchè ora si fa tutti questi scrupoli per Pozioni? E poi chiedermi della cena. Per lui il mio desiderio di insegnare Difesa è pari ad un tacchino ripieno...

Sebbene ieri sera fosse forte la tentazione di gettarmi in poltrona con l'unica compagnia di una bottiglia di Rum di ribes rosso...mi sono consolato pensando al raduno. Questa non sarà una sostituzione, ma una vera lezione con un vero professore di Difesa. Io. Finalmente.
Nel programma ho inserito il capitolo sui Lupi Mannari. E' un argomento di cui parlo sempre volentieri soprattutto se nei paraggi c'è qualcuno di mia conoscenza. Tuttavia non so se al raduno ci sarà Lupin. Sono certo invece che ci sarà Black e già so che daremo spettacolo come al solito. E' più forte di me. Non resisto alla tentazione di lanciargli una maledizione. E con tutto ciò che lui ha fatto a me...garantisco che una maledizione è ancora poco per riscattarmi.

Stanno giungendo gli studenti. Torno al mio lavoro. In fondo Pozioni mi piace. Sarà che inconsciamente mi sono rassegnato a trascorrere il resto della mia vita qui, nei sotterranei, fra calderoni fumanti... e pozioni di dubbia efficacia. Di certo non sto bene. Perchè mi viene da sorridere?

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Diario Segreto di Severus Piton
24 aprile 2oo5
Sotterranei, Ufficio, h 11.30


Piove.
E questo mi fa piacere per due motivi: primo perché adoro la pioggia. Secondo perché per questa mattina il Grifondoro ha prenotato il campo da Quidditch per l’allenamento. Non hanno molta scelta…possono allenarsi, col rischio di prendersi qualcosa (di non troppo grave…purtroppo) che impedisca loro di partecipare alla partita di sabato prossimo. Ma possono anche rinunciare all’allenamento…e io farò in modo che durante la settimana non abbiano altro tempo da dedicare al Quidditch. La fine dell’anno è vicina, la rivalità fra Minerva e me si fa sentire maggiormente. Tolgo punti a iosa eppure ogni volta che passo davanti alle clessidre delle Case noto con disappunto che i punti Grifondoro equivalgono a quelli dei Serpeverde. Quali validi motivi avrà mai Minerva per aggiungere punti ai grifoni? Dovrebbe assistere ad una lezione di Pozioni, si metterebbe le mani nei capelli dalla vergogna.
Ad ogni modo, la partita di sabato prossimo darà una svolta decisiva.
Ho assistito agli allenamenti ieri pomeriggio, i miei ragazzi sono parecchio migliorati. Draco, poi, sembra una furia. Mi ricorda parecchio suo padre, Lucius. Credo che abbiamo buone probabilità di vittoria ma aspetterò di vincere per esultare.
Continua a piovere. Bene. Il cielo non accenna a migliorare.

Sarà meglio che corregga qualche tema. Alla domenica mattina mi sento sempre molto assorto, con la testa altrove. E’ l’unico mio giorno libero e mi chiedo perché io debba passarlo segregato nel mio ufficio a correggere dei compiti che causerebbero un attacco isterico allo stesso Silente.

Farò un giro al piano di sopra….se il Grifondoro ha optato per l’allenamento…non sarebbe una cattiva idea andare ad assistere con Minerva. Ho propria voglia di farmi due risate.

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Diario Segreto di Severus Piton
28 aprile 2oo5
Aula di Pozioni, h 10.00


Ho assegnato un tema a sorpresa oggi. Dopo la lezione movimentata di ieri non ho proprio la forza di assegnare un compito pratico. Soprattutto perchè ho ancora lezione con quell'impiastro. Non ho ancora trovato una punizione abbastanza efficace per lui. Siamo ancora un po' tutti provati dall'orticante esperienza di cui il signor Paciock ci ha resi partecipi ieri. Avevo assegnato la pozione del maleficio respinto. E' un'ottima protezione per chi non è ancora in grado di respingere con la magia le negatività. L'ingrediente fondamentale di questa pozione è l'ortica del fuoco. Dato che, per quanto ne so, la materia (forse l'unica) in cui Paciock dà il meglio di sè è Erbologia, pensavo fosse abbastanza attento nel maneggiare la pianta. Quando l'ho visto afferrarla a mani nude mi sono dovuto ricredere. Ma il mio tempismo non è servito a molto...

Stavo correggendo i temi di un primo anno, seduto alla cattedra, quando ho avvertito un odore sospetto. Ho alzato lo sguardo e ho visto Paciock, chino sul proprio calderone, con un'insana espressione in volto. Non ho neanche avuto il tempo di alzarmi dalla sedia che un forte boato accompagnato da un polverone verde ha invaso l'aula.
-Tutti fuori!- ho gridato chiedendomi se io stesso sarei stato in grado di trovare la porta. Sapendo che le finestre si trovano a fianco della cattedra le ho immediatamente aperte con la bacchetta. Intravedevo gli studenti che si scannavano per uscire. Mi sono fatto spazio e, non so nemmeno io come, sono riuscito a raggiungere la porta. Finalmente in corridoio abbiamo potuto riprendere fiato. Ho chiesto al Barone di accompagnarli in Infermeria e per una volta tanto gli studenti non sono scappati alla sua vista. Quando il polverone sembrava essersi dissolto, sono rientrato in aula e per poco non mi sono rotto l'osso del collo inciampando. A terra c'erano due grifondoro svenuti. Dal bozzolo rossastro che avevano in fronte ho dedotto che si fossero scontrati durante la calca. Santa pazienza.

Dieci minuti dopo eravamo tutti riuniti in Infermeria. Quello messo peggio sembravo essere io dal momento che ho avuto la brillante idea di spostare Paciock al primo banco...provvederò a spostarlo nel corridoio. Gli studenti non riuscivano a impedirsi di grattarsi, nonostante gli avvertimenti miei e di Poppy. Avrebbero solo peggiorato le cose così. Le cure di Poppy hanno migliorato la situazione anche se non l'hanno annullata, io stesso ho provato a distillare qualche pozione ma nulla di veramente efficace. Del resto, solo un cretino userebbe così tanta polvere di ortica del fuoco...

Gli alunni sono ancora un po' arrossati in volto, io ho un occhio rosso. A cena Silente mi ha chiesto "Con chi hai fatto a botte, Severus?"
Non vedo l'ora che inizino le vacanze. Ne ho proprio bisogno.

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Diario Segreto di Severus Piton
30 aprile 2oo5
Ufficio, h 22.00


Un giornata da ricordare con piacere. Almeno qualcosa che va per il giusto verso! Si è giocata la partita di Quidditch nel pomeriggio. A rispetto delle ultime giornate di pioggia, il cielo stamani era coperto di nubi grigie ma l'aria era fresca e non c'era segno di pioggia. Non sarebbe stato necessario rimandare la partita. Noi Serpeverde siamo stati fortunati ad aver prenotato il campo per l'allenamento proprio per gli ultimi giorni di sole, ha piovuto per tutta l'ultima settimana e i grifondoro non hanno potuto allenarsi a modo. E in effetti si capisce da come hanno giocato.
Sono stato in agitazione fino alle 15 quando è iniziata la partita. A pranzo non sono stato capace di mandar giù un solo boccone e le chiacchiere di Silente certo non aiutavano. Anche gli studenti coinvolti nella partita erano agitati. E a ragione. Questa è l'ultima partita dell'anno e il vincitore ha ottime possibilità di aggiudicarsi anche la Coppa delle Case.
Dopo pranzo ci siamo diretti tutti al campo mentre i giocatori, come di consueto, si ritiravano negli spogliatoi. Si era alzato il vento e il cielo pareva essersi rannuvolato maggiormente.
Mi sedetti a fianco di Silente, all'altro capo, Minerva avrebbe senz'altro commesso un omicidio se fra le mani avesse avuto un criceto piuttosto che la sua orrenda sciarpa grifondoro. Io cercavo di mantenermi calmo, a fatica. Finalmente la partita ebbe inizio.
Mi ero premunito di fare un veloce calcolo dei punteggi e avevo dato un solo ordine ai miei ragazzi: non afferrare il boccino prima dei 100 punti di vantaggio dal grifondoro. Nell'ultimo mese le clessidre di Serpeverde e grifondoro si sono scambiate in continuazione il primo posto. Era ora di porre un netto distacco da quegli inetti. Per fortuna la mia squadra eseguì tutto alla perfezione e oserei dire che non hanno giocato come solito e questo, a mio parere, i grifondoro non se lo aspettavano. I miei occhi erano puntati su Draco e Potter, tuttavia non mancavo di scambiarmi occhiatacce con Minerva. Il boccino era svanito, i due cercatori erano immobili al centro del campo, al di sopra di tutti. Sotto di loro e davanti a tutti noi, la partita procedeva. I miei ragazzi sembravano furiosi, giocavano con una forza e un accanimento che non avevo mai visto. E mi sono ritrovato a pensare che, vincita o no, sarei comunque stato orgoglioso di loro.
Ci eravamo appena aggiudicati il vantaggio quando notai Potter sfrecciare verso il cielo seguito da Draco. Li guardai finchè non scomparvero fra le nuvole.
-Stai calmo, Severus- mormorò Silente al mio fianco, senza neanche guardarmi -La stagione calda è la gioia delle serpi-
Ma che andava blaterando? La stagione calda è la gioia delle serpi? Probabilmente si era bevuto il cervello.
Cercai di concentrarmi sulla partita. Gli ultimi avvenimenti dovevano aver dato una svegliata agli addormentati che iniziarono a giocare con un po' più di brio e notai che anche Minerva assunse un colorito più sano.
Grifondoro aveva appena segnato quando si udì un urlo di esultazione provenire dalle nuvole. Alzai lo sguardo, come tutti credo, era chiaro che il boccino era stato preso. Mi sembrava di avere il cuore in gola, forse dopo anni saremmo tornati vincitori....o forse pure quest'anno avrei aggiunto un'altra sconfitta alla mia adorata Casa.
Qualcosa iniziò ad intravedersi...una macchia...verde. Mi lasciai scappare un sospiro e quando vidi Draco scendere in picchiata col boccino stretto fra le dita, mi lasciai andare in un urlo liberatorio. Che nessuno notò perchè venne coperto da altre centinaia di grida...e da molti lamenti. Primo fra tutti quello di Minerva. La poveretta si è letteralmente gettata fra le braccia di Silente iniziando a singhiozzare. L'ho guardata senza trattenere una smorfia, non ha vinto abbastanza, dannazione?! Anche se per una volta è Serpeverde a vincere che c'è di male?! Silente non ha perso tempo e l'ha subito consolata facendomi l'occhiolino. Oh bè...cosa mi importava? Avevamo vinto! Scesi in campo e raggiunsi i miei ragazzi che si stavano congratulando fra loro, salutavano gli altri compagni sugli spalti e ovviamente davano generose pacche di riconoscimento a Draco. Nel giro di un secondo mi ritrovai sommerso di ragazzi esultanti e dall'odore nauseabondo. Gridammo tutti insieme "Viva Serpeverde! Viva Serpeverde!" finchè avemmo fiato in gola.

Ciò che successe dopo è tanto confuso quanto felice. Tutti i Serpeverde si riunirono in Sala Comune a festeggiare. Invitarono anche me e ci andai volentieri. E' stato piacevole, bello, istruttivo per me stare con loro. Vedere il sorriso sui loro volti, le risate, i commenti sulla partita...questo è un lato di noi Serpeverde che molti ignorano. Ed è qualcosa che io stesso ho dimenticato o almeno inserito all'ultimo posto nella lista dei miei pensieri. Stare con i miei ragazzi mi ha fatto stare davvero bene. In fondo...un professore senza studenti... che professore è?

Ci avviammo tutti insieme alla Sala Grande per la cena. Il festeggiamento continuava. Sarebbe stata una bella soddisfazione cenare allegramente davanti ai grifondoro. Una volta tanto eravamo noi i vincitori. Non mi sfuggirono le occhiate di risentimento di Potter e Weasley. Accidenti, manco fossi stato io a giocare la partita! Minerva aveva gli occhi arrossati ma gli altri miei colleghi si congratularono con me, per fortuna che esiste ancora la neutralità. E il buon senso. Mentre cenavo, recuperando anche il pranzo perso, un pensiero mi attraversò la mente: avevamo vinto senza scorrettezze. Era forse arrivato il momento di cambiar tattica? Cancellai quella possibilità dando la colpa alle due burrobirre che mi ero scolato nella Sala Comune.

Tornando in ufficio passai accanto alle clessidre e ammirai la nostra facendo il confronto con quella grifondoro. Scesi nei sotterranei e mi inoltrai nell'oscurità dei corridoi sebbene avessi la strana sensazione di volare fra le nuvole. La vittoria fa questo effetto?

I miei ragazzi stanno ancora festeggiando, sento le loro risate. Mi hanno chiesto di passare il resto della serata con loro ma ho rinunciato. E' giusto che si divertano fra loro, senza un vecchio professore fra i piedi. Non mi sto abbattendo, per una volta tanto non sono dell'umore giusto per farlo. Desideravo solo stare un attimo solo con me stesso, per scrivere di questa giornata e fare un po' d'ordine fra i miei pensieri e le mie emozioni.
Abbiamo vinto l'ultima partita di Quidditch e siamo in testa nella gara per la Coppa delle Case.
Ho passato una serata indimenticabile con i miei ragazzi.
Tuttavia...perchè sento un'ombra da qualche parte dentro di me? Il marchio non brucia, è una nottata tranquilla e fresca. Qual'è il motivo di tale inquietudine? Il timore che questo sia solo un momento di gioia destinato a finire? Forse l'essermi lasciato andare, oggi, mi ha fatto scoprire un lato di me che non conoscevo. Se fosse così...ho davvero motivo per preoccuparmene?

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Diario segreto di Severus Piton
26 aprile 2oo5
Ufficio, h 22.11


Negli ultimi giorni non ho avuto occasione di scrivere sul mio diario. Ad essere sincero ho avuto appena il tempo di correggere i temi. Sembrava un momento tranquillo questo, nessuna notizia (buona o cattiva) per quanto riguarda la lotta all'Oscuro.
Un paio di giorni fa vengo a sapere, una mezz'ora prima di cena, che devo uscire per conto di Silente. Il mio ruolo nell'Ordine inizia a starmi un po' scomodo. Non per ciò che devo fare ma per l'inutilità di ciò che facciamo. Ma credono davvero di poter sconfiggere l'Oscuro? Temo che perfino Silente ne sia convinto. Non riesco mai a vedere un seppur flebile cedimento nella fiducia che ripone in noi e nell'Ordine.
Per quanto mi riguarda continuo ad eseguire i suoi ordini. Forse neanche mi importa che sia tutto vano, credo di essermi arreso da tempo. Ho un debito di vita nei suoi confronti...lo faccio solo per questo. So bene che nulla pulirà la mia coscienza. Forse...solo...Azkaban. Mi trovo a pensarci sempre più frequentemente. Mai come ora sento vacillare la mia certezza. Temo di trovarmi ancora davanti al dubbio che mi assillò anni addietro. Sono dalla parte giusta? Me lo chiedo ogni notte, che puntualmente trascorro in bianco. La scuola sta per terminare, mi aspettano quasi tre mesi di solitudine...come li passerò? Come tornerò a Hogwarts? Quanto sarò cambiato? Non approvo le idee dell'Oscuro ma non posso impedirmi di sentirmi legato a lui. E non mi riferisco solo al marchio. Vorrei poter sapere se tornerò nuovamente sui miei passi. A prescindere dalla mia scelta le conseguenze non sono poi molto diverse. Azkaban o la morte. V'è differenza? Black sicuramente saprebbe darmi una risposta... ecco un'altra cosa che non capisco. Perchè mi rattrista pensare a lui? A quel botolo pulcioso d'un....però è così. E non mi rammarico per me stesso ma per lui. E per Lupin. Sono tornato a Grimmauld Place dopo un mese di assenza e senza sentire mancanza alcuna. Il fatto che ci sia sempre Moody fra i piedi non migliora la situazione. Con il peggiorarsi della situazione è diventato ancora più sospettoso e scorretto nei miei confronti. Mah...per quel che me ne importa. Per me maghi, streghe e babbani possono pensare ciò che vogliono, vorrei solo che mi lascassero stare. Un'altra persona che mi dà da pensare, dicevo, è Lupin. M'è capitato un paio di volte di sorprenderlo assorto davanti ad una fotografia che ha prontamente nascosto nella giacca alla mia vista. Credo sia una foto di Black. Dovrebbe importarmene? Perchè ci penso? Vorrei spegnere la mia mente, fosse così semplice come il controincantesimo di Lumos.

Sto evitando Silente. Ho sempre l'impressione che mi legga dentro. So che ha la capacità di farlo ma... lui si fida di me. Perchè dovrebbe spiare fra i miei pensieri? Ci sono molte cose di cui lo tengo all'ignoto, io stesso non riesco a...spiegarle a me stesso. Negli ultimi giorni, da quando l'Ordine si è riattivato con maggior fervore, sono uscito spesso di notte. Temo di capire cosa realmente provo ogni volta che vedo, spiandoli, i miei ex-compagni Mangiamorte. Non posso fare un'altra scelta, ho esaurito ogni possibilità.

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Diario segreto di Severus Piton
8 giugno 2oo5
Aula di Pozioni, h 8.53


Non scrivo da qualche giorno. Il lavoro scolastico si è intensificato e durante lo scorso week-end mi sono diviso fra riunioni dell'Ordine e compiti di spia. Nulla di nuovo, quindi. Ho scoperto che i miei timori erano fondati... addio vacanze di quiete e solitudine. Non so nemmeno se avrò il tempo di fare una capatina a casa a prendere qualche abito. E' scomparso uno dei nostri...in Germania. Neanche so chi sia, il nome certo non mi dice nulla. Silente e Moody sono convinti sia stato rapito dall'Oscuro...e ciò non sarebbe che l'inizio. Nessuno di noi ha dimenticato il terrore seminato dall'Oscuro durante la sua ascesa. Io poi, come potrei dimenticarlo? Rammento una per una le torture alle quali vengono sottoposti i prigionieri. Lupin è l'unico un po' sereno, secondo la sua opinione, Holt è sano e salvo...in fondo è sua (irritante) abitudine fornire poche notizie di sè. D'accordo, ma non era di certo in Germania per una vacanza. Lupin...da quando se n'è andato Black, è peggiorato. Probabilmente....ma per tutti i gargoyles! Ancora sto a parlare di quei due! Possibile che non possa evitarmi di pensare a Black almeno una volta ogni giorno? Che mi prende?
A proposito di seccature, ho l'impressione che i Weasley vogliano tenere i ragazzi qui alla sede vista la mole di lavoro che ci toccherà sbrigare durante l'estate. Ciò significa che me li ritroverò fra i piedi anche durante le settimane in cui un povero professore stressato avrebbe il diritto di starsene tranquillo senza mocciosi fra i piedi. Casa mia è troppo lontana, mi vedo costretto ad affittare una stanza. Ma presenterò il conto a Silente...
Per non dire delle riunioni, tentare di discutere civilmente con Moody è impossibile. Almeno in mia presenza. Ho sentito che bisbigliava a Silente, nel soggiorno ormai vuoto, sabato sera, dopo la riunione. Secondo quella sua mente bacata sarei stato io a fornire all'Oscuro le informazioni necessarie per permettergli di mettere le mani sul povero Holt. Idiota, se neanche lo conosco questo mago! Però mi compiace che Silente non gli abbia dato retta e sono certo che Moody non ne ha fatto parola durante la riunione proprio per evitare che gli dessero tutti contro. Per mia fortuna, Moody è l'unico dell'Ordine a non fidarsi di me.
La cena è stata delle più silenziose. Silente è tornato al castello e sebbene desiderassi fare lo stesso, i miei programmi serali me lo impedirono. Quella matta di Tonks ha aggirato l'ostacolo della cena (era il suo turno di cucinare) con una spedizione alla rosticceria cinese. Stavo giusto pensando ad una fuga quando mi sono ritrovato a percorrere il viale insieme a Lupin.
Non oso immaginare l'espressione dell'Oscuro se mi avesse visto con Lupin, carichi di pacchetti fumanti. L'odore fragrante della cucina cinese si disperdeva nell'aria solleticandomi il naso. Mi accorsi di aver fame, il che è insolito. Solitamente ho troppi pensieri per permettermi di pensare a mangiare. La gran parte dei pasti qui a Hogwarts, per me, sono solo un modo per pensare alle mie preoccupazioni, non scambio una parola con i colleghi, al massimo rispondo a monosillabi alle loro domande, almeno finchè si rendono conto da soli che la loro compagnia non mi è gradita. A volte devo renderlo chiaro io. Perchè sono circondato da persone senza spirito d'osservazione?
Mi è capitato raramente di mangiare del cibo cinese. Ha un buon sapore e oserei dire che è anche piuttosto interessante osservare le reazioni degli altri. Credo che Tonks si sia pentita della sua idea quando ha alzato dalla ciotola di zuppa un lungo brandello marroncino e gommoso. Per quanto mi riguarda, l'antipasto era ottimo e il gelato fritto delizioso. Penso che se ci fosse stato Black la cena si sarebbe conclusa con una sbronza...il tavolo ridotto ad un campo di battaglia e il pavimento coperto di bottiglie vuote di burrobirra.
Maledizione, ancora lui...devo essere impazzito, sprecare pagine di diario per descrivere una cena cinese?
Dopo cena mi sono avviato a lavoro. Ormai la prassi è abitudine. Andare, spiare, tornare e riferire. Sempre la stessa inutile cosa. Mi sorprende che l'Ocuro ancora non sospetti di me...è troppo strano. Ma Lucius mi avrebbe senz'altro riferito se fossi in pericolo. Non ho dimenticato la promessa che ci siamo fatti da ragazzi, le nostre scelte non avrebbero mai compromesso la nostra amicizia. A quanto pare è ancora così, nessuno di noi ha rotto la promessa.
L'Oscuro ha fatto alcuni nomi, di Auror specialmente. Credo sia nelle sue intenzioni catturarli, come ha fatto con Holt, e anche Silente era del medesimo avviso quando gli ho parlato attraverso il caminetto.
Dato che alla riunione non è stata fatta parola in merito, ho chiesto al preside riguardo quella spedizione in Italia che ci aveva annunciato un paio di settimane fa. Ma non ha voluto rispondermi. E tanto per ricevermi un altro rifiuto gli ho chiesto per l'ennesima volta la cattedra di Difesa. Mi ha liquidato con una scusa.
"E' tardi Severus, perchè non vai a dormire? Sogni d'oro"
Sono sempre più convinto che si diverta un mondo a prendermi in giro.

Sta per iniziare la lezione. Una delle ultime di quest'anno. Gli esami per il quinto e settimo anno sono iniziati lunedì. E' una faticaccia convincere gli studenti che la scuola non è ancora terminata, già pensano alle vacanze. Mi correggo, il loro cervello è in costante letargo.
Il tempo però non sembra preannunciare la calda stagione. Il mattino è sempre gelido in questa zona della Scozia ma gli ultimi giorni sono stati nuvolosi e stamani si è alzato il vento portando una pioggia fine e pungente.

Da un po' di giorni evito di passare davanti le clessidre. La sfida fra Minerva e me è sempre più feroce. Sarebbe un incubo se ci si mettessero pure le altre due, evidemente si sono rese conto che sarà Serpeverde o grifondoro a vincere. Ormai manca poco al banchetto di fine anno, se fossero ancora i parati di grifondoro a pendere dal soffitto...potrei nuocere a Minerva nel momento in cui dovremo stringerci la mano fingendo reciproco piacere.

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Diario segreto di Severus Piton
23 giugno 2oo5
Grimmauld Place 12, sala da pranzo, h 0.59


Non credo sia sicuro scrivere il mio diario, qui. Anzi, penso che non avrei neanche dovuto portarlo con me. Ma che altro posso fare in questa dannata casa? Siamo tutti qui, noi dell'Ordine più qualche imbucato. O meglio, dovremmo essere tutti qui. Pare che stasera abbiano tutti un gran da fare e perfino Silente, che inizialmente si crogiolava al pensiero di avere la serata libera, è dovuto tornare a Hogwarts per delle 'faccende importanti'. Il fatto che non sia rimasto nessuno a sorvegliare i grifondoro non dimostra forse che non mi sbaglio sul loro conto?
Dicevo, sono qui, a casa del fu botolo Black a fare da balia ad una manica di studenti imbranati. Avendo la giornata libera da impegni mi sono sforzato di trovare il lato positivo della condizione. Posso tenere sotto controllo l'andamento dei compiti estivi dei ragazzi. E nulla mi vieta di...assegnare una punizione davanti alla loro disattenzione. Devo però ammettere che mi aspettavo una serata peggiore. Per fortuna ci ha pensato Tonks alla cena e io ho solo dovuto andare dal divano al tavolo della sala da pranzo e alzare la voce per chiedere il silenzio. C'era qualcosa che non andava, la scena aveva un qualcosa di orrendamente sdolcinato. Speravo che Ninfadora restaresse a darmi una mano ma è dovuta tornare a casa da sua madre (da quando questo profondo attaccamento?). Comunque nulla di stressante: Potter e Weasley hanno giocato a scacchi, la giovane Weasley è andata a letto presto e la Granger non ha alzato per un secondo lo sguardo dal manuale di Rune antiche. I gemelli si sono chiusi nella loro stanza pregando tutti di non disturbarli. E quale mago sano di mentre oserebbe metter piede nella loro camera?
Inizio ad avvertire un po' di stanchezza. La casa è immersa nel silenzio, i ragazzi sono già a dormire...o almeno mi auguro...

Mi sono reso conto di non aver scritto nulla del Banchetto di fine anno. E' che non ne ho avuto il tempo. Inoltre quel ricordo mi appare piuttosto confuso. Non credo sia mai accaduto nella storia di Hogwarts che due Case arrivassero col medesimo punteggio al termine dell'anno. Ma per Silente non è parso un problema. Per un attimo ho temuto che si inventasse qualche assurda scusa per assegnare anche un singolo punto a grifondoro facendoli passare in testa. Ma non l'ha fatto. Semplicemente ha assegnato ad entrambe le Case la Coppa. Questa è la prima volta che Minerva ed io ci stringiamo la mano con indifferenza assoluta. Era assorta quanto me. Immagino sia meglio che perdere ma...per tutti i gargoyles, arrivare a pari merito con i grifondoro!
Oh, maledizione.....
Termino qui per stanotte, sono davvero stanco.
Un rumore... che sia tornato qualcuno?

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Diario segreto di Severus Piton
24 giugno 2oo5
Grimmauld Place 12, camera al primo piano, h 4.27


Ho rischiato di finire ricoverato al S.Mungo. Il lavoro estivo dell'Ordine non è iniziato sotto i migliori auspici.
Avverto la voce di Silente, al piano inferiore, accanto alle scale. Probabilmente sta ancora discutendo con Moody e Lupin. Ho fatto una pessima figura ma almeno sono riuscito a difendere i ragazzi. Certo avrei evitato tutto questo se le due signorine del grifondoro fossero rimaste in camera.
Ebbene si, mi sbagliavo. Quando scrissi di quel rumore, la notte scorsa. Credevo fosse qualcuno di noi e mi avviai. Ma il mago, o la strega, al di là della porta aveva qualche difficoltà ad entrare. Osservavo, immobile nell'oscurità del corridoio, la luce degli incantesimi scaturire dalla serratura. Era impossibile che un membro dell'Ordine avesse dimenticato la formula. Eppure...Grimmauld Place 12 non era una base segreta?
Silente non mi ha permesso di chiedere nulla, mi ha chiesto come si sono svolti i fatti e mi ha spedito in camera. Ho il presentimento che si trattasse di un mangiamorte. Non ho dubbi sulla figura nera incappucciata che vidi da dietro la finestra. E fu in questo istante che qualcosa mi sfiorò la spalla destra. Non persi tempo, afferrai la bacchetta e mi voltai di scatto pronto a scagliare anche una maledizione. Ma la massa di capelli ricci che mi trovai di fronte mi fermò.
-Professore...-
-Signorina Granger, non dovresti aggirarti per casa a quest’ora. Cosa stai facendo?-
-Ginny non c’è-
Inutile dire che avvertii una stretta allo stomaco.
-Ne sei sicura, Granger?-
-Si, professore. Ho guardato anche nelle altre stanze ma…tranne nella sua, professore-
-Ti assicuro che lì non c’è!-
Mi voltai a guardare ancora dalla finestra. La figura non c’era più. Maledizione!
Guardai la ragazza. -Non hai idea di dove sia?-
-Bè...so che aveva intenzione di uscire...in cortile...per...per...-
-Si, signorina Granger?-
-Per incontrare il suo ragazzo-
Oh, per tutti i gargoyles, anche questa! Attraversai il corridoio a passo spedito diretto alla porta di servizio.
-E immagino ci sia andata!- strinsi la bacchetta e uscii -Tu resta qui, Granger-
-Ma professore...-
-Resta qui o ti puoi scordare la nomina da caposcuola!-
Scesi i gradini e mi inoltrai nel cortile, sembrava non ci fosse anima viva. Poi notai un movimento dietro un cespuglio, poco distante, seguito da un fruscio. La testa della piccola Weasley fece capolino fra le foglie. I nostri occhi si incontrarono per un istante, alzai lo sguardo e la rividi. La figura nera di prima, si aggirava fra gli alberi. Guardai la ragazza, puntai la bacchetta e accennai col capo. La Weasley uscì allo scoperto e prese a correre nella mia direzione, l'ombra se ne accorse e prese a correrle dietro. La ragazza mi raggiunse e la spinsi su per i gradini. Strinsi la bacchetta e feci per scagliare l'incantesimo quando
-Ginny!-
Mi voltai. La Granger, sull'uscio della porta, tendeva la mano all'altra.
-Granger! Voi due dentro! Subito!-
-Professore!-
Tornai a voltarmi, l'ombra aveva la bacchetta sollevata sulle due grifondoro. Mi lanciai su di loro, dando la schiena alla figura. Vidi un bagliore dorato e poi il buio.

Quando mi risvegliai, nel tardo pomeriggio, ero qui, steso sul letto. Con la spalla fasciata e dolorante. Ho potuto vedere solo Silente e naturalmente Arthur e Molly. Credo che mi toccherà scambiare due parole anche con i genitori della Granger. Come ho già scritto, non ho potuto porre domande, spero di poter uscire da qui appena farà giorno. Ho una faccenda in sospeso da chiarire con la piccola Weasley. Non ho alcuna intenzione di rimetterci la vita per le sue avventure amorose!

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Diario segreto di Severus Piton
26 giugno 2oo5
Grimmauld Place 12, camera al primo piano, h 00.05


Piove. Ancora. Da mezzogiorno.
Silente continua a trovare scuse su scuse per non affrontare (con me) la faccenda dell'altra notte. Moody, al contrario, ha parlato e molto anche. Ma non mi ha detto nulla di nuovo. Non manca mai di dimostrarmi la sua antipatia nei miei riguardi ma, essendo un sentimenti reciproco, non vi dò peso. Tuttavia temo che le sue parole abbiano un fondamento di verità. Non è mai accaduto che la sede del'Ordine venisse scoperta... Che mi abbiano seguito? Il mio doppiogioco è forse finito? O magari sono io vittima di un doppiogioco, il loro?
Con questi pensieri per la mente mi sono presentato in sala da pranzo. Il dolore alla spalla si va attenuando e 'ho avuto il permesso' di alzarmi dal letto. So che è strano, ma sono grato ai ragazzi per non aver fatto parola sull'accaduto. Potter e i Weasley hanno discusso di quidditch (se credono di batterci il prossimo anno, avranno una brutta sorpresa) e di alcuni prodotti che i gemelli vorrebbero vendere (non ho ben capito cosa perchè Molly li ha fatti tacere). Ho notato però l'imbarazzo delle due giovani grifondoro. Non posso certo biasimarle! Non ho parlato con Ginevra Weasley, ho sentito (come tutti) la ramanzina che si è presa da sua madre e credo che sia sufficiente. E comunque non avrei le forze per sfogarmi, la mia mente è altrove. Ma senza dubbio mi sfogherò al ritorno a scuola.

Dal momento che mi sono trovato con molto tempo libero, ho tentato di allontanare le preoccupazioni con una sana lettura. Avendo però lasciato i miei libri a casa (non contavo di fermarmi qui così a lungo) mi sono avventurato nella libreria del soggiorno...
"Trucchi sfiziosi per maghi scherzosi ", "Le avventure di Martin Miggs, il babbano matto", "Sonetti di uno Stregone" ... ho l'impressione che Black abbia sostiuito i manuali di famigia con qualcosa che rispecchiasse più i gusti di un mago che non ha mai avuto interesse per le Arti Oscure. E a quanto pare era un mago dedito alla lettura di testi impegnati... "Le magie del cioccolato" sospetto che questo sia di Lupin. Dopo la fuga da Azkaban (e dall'ufficio di Vitious, aggiungerei) pare che i due vecchi amici del cuore (il botolo e il lupastro) abbiano vissuto insieme, qui a Grimmauld Place 12.

Ho riletto le ultime parole. Nessuno, a parte me, leggerà mai queste pagine, tuttavia tengo a precisare (per me stesso) che non provo gelosia per quei due. Ma invidia...si.
Con la caduta dell'Oscuro mi ero messo il cuore in pace: Potter era morto, Black dietro le sbarre e Lupin chissà dove, solo. Ma quell'invidia, provata per anni, non mi ha mai lasciato. L'avevo solo nascosta da qualche parte, dentro di me.

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Diario segreto di Severus Piton
30 giugno 2oo5
Grimmauld Place 12, camera al primo piano, h 22.03


Dovrei fare la valigia. E invece sono steso sul letto, con lo sguardo alla finestra. Il cielo blu è solcato da nubi scure. La notte scorsa ha piovuto e ciò ha portato un po' di refrigerio sebbene l'estate, da queste parti, sia mite. All'orizzonte l'oscurità è intervallata dalla luce dei lampi...forse pioverà anche questa notte...
La brezza che entra è davvero piacevole. Mi sveglia da quel torpore in cui sono caduto negli ultimi giorni, da quando è accaduta quella faccenda. In proposito, non si è ancora fatta una riunione (forse Arthur si è sbagliato)...Silente ha motivo di credere che si trattasse solo di un vagabondo. Ma credo l'abbia detto solo per non farci preoccupare e infatti ha rafforzato gli incantesimi di difesa.
Per quanto riguarda me, il dolore alla spalla è cessato e la piccola Weasley è venuta a chiedermi scusa, stamani, mentre mi accingevo a tornarmene in camera. Ma da dietro le scale ho intravisto Molly e credo di non sbagliarmi se dico che la grifondoro è stata obbligata da sua madre a pormi delle scuse.

Ora basta. E' meglio che mi dia una mossa. Il treno partirà alle 15.28 di domani ma non vorrei prendermi tardi. Quando Silente mi ha parlato di questo viaggio ho subito pensato che sarei potuto passare da casa a prendermi qualcosa ma ho il tempo contato. Sarò di ritorno sabato, nel tardo pomeriggio. Nessun viaggio di piacere, è chiaro, una delle mie solite spedizioni per l'Ordine. Ma questa volta ha l'aria di trattarsi di qualcosa di tutto riposo. Devo recarmi in una cittadina dalle parti di Leicester per controllare che non ci siano movimenti sospetti. Mi dispiace non avere sufficiente tempo per passare da casa, dato che non è lontana da Leicester. Dovendo sorvegliare soprattutto di notte, sarò costretto a prendere una stanza in affitto. Non è la prima volta che mi capita di fare un viaggio di lavoro, al contrario di quelli di piacere, ma l'idea di starmene solo in una stanza d'albergo mi pare piuttosto deprimente.

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Diario segreto di Severus Piton
3 luglio 2oo5
S., casa mia, camera, h 22.33


Sono tornato a casa. Non quella dei miei genitori, ad essere sincero non riuscirei a sentirmi a casa in quel luogo. No, sono tornato nella casa che comprai subito dopo essermi diplomato. Qui...non muta mai nulla. Non accade nulla, non c'è nessuno. Se non io. E' così malinconica questa casa, così grande e vuota. Dal momento che vi passo due mesi l'anno, avrei potuto comprarne una più modesta ma ormai...
Piove, ovviamente. Nella Southwold magica il tempo è sempre così. E solo Hogwarts può farmi sentire così bene.

Sono arrivato ieri sera. Fino ad un'ora prima di partire, venerdì, ero convinto che non sarei passato da casa prima di tornar a Grimmauld Place 12. Ma Silente mi ha dato una giornata libera e la possibilità di rientrare lunedì, in giornata. Il viaggio è stato parecchio stressante, ho dovuto prendere tre treni diversi per arrivare a destinazione. Senza contare che ero stato costretto a vestirmi da babbano e mi sentivo piuttosto scomodo. Non è stato difficile trovare una piccola stanza d'albergo libera per la notte. Sebbene fossi stanco mi sono messo subito a lavoro e in un paio d'ore avevo già perlustrato l'intera cittadina. Ma sono sempre convinto che chi ha qualcosa da nascondere si muova di notte e così ho aspettato che facesse buio per ricominciare la perlustrazione. Non ho idea del perchè Silente possa pensare che un luogo come questo possa essere una base per l'Oscuro, non vi ho trovato nulla di sospetto. Ho vagato per le vie buie e deserte fin oltre la mezzanotte quando la stanchezza ha preso il sopravvento convincendomi che non vi fosse nulla di cui preoccuparsi. La stanza era accogliente ma il letto duro come un macigno e non ho chiuso occhio per quasi l'intera notte. Al mattino desideravo solo andarmene al più presto e tornare a casa per riposarmi un poco così ho pagato il conto e ho cercato di scappare prima di essere trattenuto per la colazione. Cosa che avvenne. La proprietaria dell'albergo, un'arzilla vecchietta ha insistito molto perchè non iniziassi la giornata a stomaco vuoto... ...Il viaggio di ritorno è stato ancora più traumatico di quello d'andata. Per fortuna il clima di Southwold ha il potere di rasserenarmi e quando, dal finestrino, ho intravisto le nubi scure all'orizzonte mi sono sentito meglio.

Sono in camera mia, seduto alla scrivania, accanto alla finestra. Piove e il mare è in tempesta. Si è alzato il vento e sulla spiaggia vi sono piccoli turbinii di sabbia. Sul letto c'è la valigia con qualche vestito di ricambio e alcuni libri. Prenderò il treno delle 11 di domani. Come dovrei sentirmi? Questo è il più breve soggiorno che abbia mai fatto a casa mia. Sebbene finga il contrario, non mi spiace stare in compagnia degli altri ma... vorrei avere più tempo per me stesso... ...Ho trovato una lettera, infilata sotto la porta. E' da parte dei miei genitori. Sicuramente hanno pensato che fossi a casa, come ogni estate, e il gufo non ha aspettato a darmela di persona (è proprio un animale della mia famiglia). Non l'ho aperta. Perchè dovrei farlo? Perchè dovrei mostrare interesse per simili individui? Non ho tempo per loro, ho molto da fare con l'Ordine e mio padre è un mangiamorte quindi... mio padre non vive spesso nei miei pensieri, ha già infestato ogni mio ricordo da giovane. Ma quando la sua figura mi torna alla mente, non posso non pensare a quando vidi per la prima volta il marchio nero sul suo braccio... Rammento bene quella sensazione...era affascinante...

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Diario segreto di Severus Piton
16 luglio
Grimmauld Place 12, soggiorno, h 00.05


Questa casa è un manicomio. E io sono chiuso dentro, senza via di scampo. Oh no, ma che dico? Potrei essere spedito in Romania nei prossimi giorni. Ormai mi sento come un pacco postale. Silente può dirmi tutto, chiedermi di andare qui o lì per indagare ma ormai so...so che è solo una scusa. L'ho sentito che parlava con Lupin, nel primo pomeriggio. Ero in cucina con Tonks e forse non s'aspettavano che sarei salito in camera mia, passando accanto a quella di Lupin. So che potrei sembrare uno stupido, ma senza la fiducia di Silente mi è crollato il mondo addosso. Lui era là, al Ministero, al mio processo. Mi aveva dato fiducia quando nessuno...neanche io ne provavo per me stesso. Credevo fosse finita per me ma lui mi ha dato un futuro. Ero certo che finchè si fosse fidato di me, io avrei potuto proseguire senza alcun timore, a testa alta nonostante la vergogna e il disprezzo che ancora sento per me stesso...soprattutto perchè, sempre più spesso, non posso impedirmi di chiedermi se sono dalla parte giusta, schierato con colui che veramente vorrei servire.

"Ci sono stati sviluppi su quella faccenda?"
"Purtroppo no, Remus...purtroppo no"
"Crede sia stato lui?"
"...Gli chiederò di trascorrere il resto dell'estate in Romania, è meglio per tutti..."

Non riesco a levarmi dalla testa queste parole. La pensa come Moody, anche lui è convinto che sia stato io ad attirare qui quel...quell'ombra, quella notte. Ma se così fosse? Avrei messo a rischio la vita di tutti noi, dei ragazzi, dell'Ordine. Silente sa sempre cosa sia meglio fare, forse non dovrei lamentarmi. Ciò che mi tormenta è che abbia perso la fiducia in me. ...Quando vennero a prendermi a casa quella notte, portandomi di forza al Ministero, sapevo che avrei perso tutto. La salvezza concessami da Silente mi suscita ancor oggi una morsa al cuore. Ero pronto a servirlo completamente per dimostrargli tutta la mia gratitudine. Dove ho sbagliato? Torno indietro, con la mente, scandaglio ogni ricordo e involontariamente non mi fermo, proseguo fino ai miei ricordi di ragazzo. Quelli più sfocati, prima di diventare un mangiamorte. Non c'è luce, solo oscurità e oltre a me, un'ombra. Mio padre. Non lo vedo bene, ha qualcosa in mano. So bene cosa sta per accadere, cerco la mia bacchetta ma non c'è, ho le mani legate dietro la schiena da un pezzo di stoffa. Mi volto, tentando di liberarmene. E' la mia cravatta da Serpeverde. Mio padre era orgoglioso che fossi stato assegnato alla Casa di Serpeverde. Temo sia stata l'unica soddisfazione che gli abbia mai dato...

Un libro. Qualsiasi, basta che mi tolga dalla mente tutti questi pensieri. Ho già appurato il livello intellettuale della biblioteca di Black, per fortuna mi sono portato qualche libro da casa. Devo sforzarmi di pensare il meno possibile a tutte queste preoccupazioni. Poco più di un mese e si tornerà a Hogwarts. Alla vita di ogni giorno. Forse non sarà neanche male trascorrere un po' di tempo lontano da qui. Lontano dagli insulti di Moody, dal chiasso dei mocciosi, dai pasticci di Tonks, da Silente...

Temo le conseguenze del cambiamento di Silente. Se quando avevo la sua fiducia, talvolta ero inquietato dai dubbi...cosa succederò ora che lui mi ha abbandonato? Non posso tornare dall'Oscuro, avevo firmato un contratto a vita con lui e non l'ho rispettato. Eppure, questa macchia, il tratto rossastro del marchio nero che mi segna la pelle...è sempre evidente.
Non potrebbe significare che ho ancora una possibilità con lui?

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Diario segreto di Severus Piton
17 luglio
Grimmauld Place 12, soggiorno, h 1.58


Il cielo questa notte è di un blu luminoso e intenso. La luce notturna filtra dal vetro della finestra proiettandone l'ombra sul pavimento di legno vecchio, illuminando parzialmente la stanza e anche me. Sono tutti nelle rispettive camere, abbandonati al sonno. Regna il più assoluto silenzio...
Non credo di poter sopportare a lungo questa situazione, non posso fingere nulla nascondendo la consapevolezza di aver perso la fiducia di Silente...
Ho trascorso le ultime due ore, seduto sul letto, ad osservare la mia valigia. Le ante dell'armadio, ormai vuoto, erano socchiuse, la stanza spoglia. Aspettavo solo di trovare la forza di alzarmi e andarmene, lasciando tutto. Ma sono ancora qui. Non posso lasciare il mio lavoro, Hogwarts, i miei studenti. Da tempo so che non potrei sopportare l'assenza di tutto questo.

Non posso più fingere, non con me stesso. Ho tentato goffamente di nascondere la situazione, sul mio diario. Forse...credevo che mettere per iscritto una menzogna mi avrebbe aiutato a renderla reale. La verità è che...non so più da che parte sto. Ho finto di aver eseguito quell'ispezione a Leicester, ho passato il pomeriggio in un giardino pubblico trascorrendo poi la serata e parte della notte passeggiando per le vie buie e solitarie della città, senza una meta precisa. E' inutile continuare questa farsa anche sul mio diario. Silente ha scoperto tutto? Ebbene, ne pagherò le conseguenze.

Ho nella tasca la lettera dei miei genitori. Quella che trovai a casa mia, a Southwold. E' sgualcita, ancora perfettamente chiusa. Sarebbe meglio per tutti che io me ne andassi. Restare significherebbe comunque ricevere l'ordine di trasferimento. E preferisco andarmene senza ordini.
Il marchio ha bruciato molto questa sera. Lui è tornato, il marchio sarà sempre più vivido sul braccio. Ho ucciso per lui...anche questo mi impedisce di dividermi dall'Oscuro. Ogni ricordo legato a lui non mi ha mai abbandonato...le uscite notturne con i miei compagni, gli appostamenti, le bacchette levate e le luci abbaglianti delle maledizioni...il sangue, i cadaveri riversi a terra...contorti su loro stessi, immobili, irriconoscibili. Tuttavia il ricordo più vivo appartiene al primo servizio che resi all'Oscuro. Ero poco più che dodicenne...rammento una stanza buia rischiarata dalla luce notturna, la mia bacchetta puntata e una luce accecante. Sapevo molto bene cosa dovevo fare e lo feci, senza esitazione, timore...senza pensare alle conseguenze. Solo quando la luce dell'incantesimo si spense, la verità si presentò a me con sconcertante violenza. Osservavo col fiato mozzato dall'emozione e dal terrore, i cadaveri riversi a terra, davanti a me. Abbassai il capo, chiusi gli occhi pensando alla possibilità di essermi sognato tutto. Portai una mano al capo e sentii qualcosa di tiepido bagnarmi la pelle. Guardai la mano, era sangue. Mi accorsi di avere schizzi di sangue sugli abiti... mi mancava il respiro, ero certo che non sarei più stato in grado di riprenderlo. Non era un sogno e lui era lì. Avvertii la sua presenza dietro di me, la sua stretta sulla mia spalla. Avevo la sua fiducia ma sentivo di essere in trappola. Tuttavia non me ne preoccupavo, avere la sua fiducia era tutto per me. Così fu anche per Silente...e ora...ora non so più che fare...

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Diario segreto di Severus Piton
18 luglio
Ramsgate, camera nei pressi del porto, h. 16.05


Piove. Non v'è altro rumore, nemmeno quello tipico di ogni porto di mare. Solo il picchiettare della pioggia sul vetro e sulle onde.

E' inutile che tenti di sviare il discorso. Ho lasciato l'Ordine, ho lasciato Hogwarts...i miei studenti... Non so neanche se in me è più forte il dolore di questa perdita o la vergogna che provo per averli traditi. Possibile che non mi sia reso conto a cosa andavo in contro? Ero così preso dai miei dubbi da essermi lasciato andare, mi muovevo senza ragione. Sono un vigliacco... non ho aspettato che fosse Silente ad allontanarmi, non potrò più guardarlo negli occhi con il peso del tradimento sulla coscenza. Gli ho lasciato una lettera con le mie dimissioni sul tavolo del soggiorno, ormai l'avrà letta...e avrà provveduto ad avvisare gli altri. Immagino la reazione di Moody. Non troppo diversa da quella di Potter.
Salendo in camera a prendere la valigia sono entrato nelle camere dei ragazzi. Non mi è mai costato nulla punirli e togliere loro punti, nè guardarli con severità senza mai dimostrare fiducia... eppure osservarli sapendo di non rivederli più mi ha... spezzato il cuore. Ma non posso più permettermi di restare un insegnante. Non solo ho reso pubblica la sede dell'Ordine, ho messo a rischio la vita dei miei studenti e non posso perdonarmelo. Non ho osato avvicinarmi ai loro letti, mi sono sforzato di accontentarmi di guardarli dalla soglia della porta. Ho tentato di prendere tempo, di rendere infiniti i pochi passi che mi dividevano dalla porta , desiderano spasmodicamente di essere fermato. La casa era immersa nel buio e non avevo mai desiderato così tanto non lasciare quel luogo.

Severus Piton. Sei tornato solo. Così come tutto era iniziato.
Se non altro ho messo fine ai miei dubbi. Non potrò più schierarmi da alcuna parte...non mi restano che i ricordi... una macchia e la sofferenza.

Mi imbarcherò questa sera, alle 21, e diversamente dalle mie aspettative ho anche trovato una meta. Durmstrang. Karkaroff non rifiuterà di darmi una mano, forse potrò continuare ad insegnare...

...ma nulla è come Hogwarts. Ho questo stato d'animo da quando sono partito. E' inutile trovare uno spiraglio di luce...non riesco a raggiungerlo. Senza Hogwarts la mia vita è buia. Non sento più neanche di vivere.
Ma forse è solo un momento, il tempo guarisce ogni cosa. O forse questa sofferenza resterà dentro di me per sempre...come questo marchio sul braccio. Macchie indelebili e ricordi indimenticabili. E' tutto ciò che mi resta.

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Diario segreto di Severus Piton
19 luglio
Dunkerque (Francia), piccolo albergo al porto, h 1.42


Il viaggio è durato molto più del previsto. La pioggia che picchiettava sui vetri si è trasformata in un diluvio. Quando sono uscito dall'albergo per dirigermi al molo tre, un vento gelido mi ha colpito in volto facendomi sussultare. Il cielo era cupo, illuminato ad intermittenza dai lampi. L'orizzonte era tagliato dai fulmini. Corsi contro vento, tentando di sopportare la violenta pioggia, con la valigia alla mano...preoccupato di perdere la nave. Neanche quando iniziai a scorgerla in lontananza, potei tirare un sospiro di sollievo. Stava per salpare, le luci giallastre tremolavano sbiadite dalla pioggia. Arrivai per un soffio.

Non occorreva affittare una cabina per così poco tempo ma l'avrei certamente fatto se avessi saputo che avremmo raggiunto la Francia a quest'ora. Per tutto il tragitto sono stato in un punto coperto del ponte, ad osservare al di là del finestrino circolare. Lo spettacolo poteva risultare monotono eppure mi suscitò solamente una profonda angoscia. Una nave in balia di un mare in tempesta. La mia nuova vita non iniziava bene, "questo mare in tempesta non è un buon segno" ...direbbe così Sibilla. Minerva le rivolgerebbe uno sguardo incredulo, Silente....lui riderebbe, cercando di calmarle. E mi direbbe....

Devo smetterla.

Avevo idea di proseguire almeno fino ad Ostenda prima di cercare un posto in cui dormire ma questo ritardo mi ha costretto a cambiare programma e così eccomi in un'altra stanza da porto. Il vento e la pioggia continuano ad infuriare. Come se potessero trascinar via l'abitato in qualsiasi attimo.
Ripartirò all'alba, non voglio fermarmi se non quando avrò raggiunto Durmstrang. Non è difficile, non come convincermi che d'ora in avanti sarà quella la mia casa.

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Diario segreto di Severus Piton
20 luglio
Durmstrang, aula del quarto piano, h 23.32


Ero così preso dalla fretta di cambiar vita da non essermi reso conto, prima del mio arrivo, che avrei trascorso oltre un mese in completa solitudine. L'Istituto è chiuso per le vacanze estive, Igor mi ha spedito via gufo le istruzioni per entrare, assicurandomi che sarebbe tornato per la fine di agosto. Mi ha scritto di fare come fossi a casa mia. Casa mia...dubito che questo luogo potrà mai esserlo. Non potrà mai prendere il posto di Hogwarts ma sarebbe tutto più semplice se accadesse. Non voglio perdere i ricordi di Hogwarts e di coloro che ci vivono, non mi resta altro, ma vivere con il loro peso nel cuore è una sofferenza.
Perchè sono qui? Credevo di voler portare avanti la mia carriera di insegnante ma ora...
...l'oscurità avvolge ogni cosa, non è usanza qui accendere i caminetti (se non per scopi magici) ma non mi dispiace...anche nel mio ufficio il caminetto è sempre restato spento. Dalle finestre, alte e strette, di quest'aula si può scorgere la possente montagna che costeggia la scuola, il cielo cupo si riflette sulla superifice del lago. Non c'è la luna piena stanotte? Dunque gli altri, avranno un bel grattacapo con Lupin. Poveraccio, anche andandomene ho causato almeno una conseguenza spiacevole. Oh dannazione, ma che sono? Il suo pozionista personale?!

Il tempo trascorre lento qui a Durmstrang...se si ha se stessi come unica compagnia. L'aria è gelida, al confronto quella dei sotterranei di Hogwarts è tiepida. Se non fossi così preoccupato, non mi dispiacerebbe davvero trovarmi qui. La biblioteca è un tesoro di manuali sulle Arti Oscure, alcuni assolutamente introvabili. Da ragazzo avrei dato un braccio per uno solo di questi libri. E ora...ora vorrei solo poter tornare indietro, a Grimmauld Place 12, a Hogwarts. Ho lasciato tutto là. I miei libri, gli ingredienti per le pozioni, gli strumenti, il mio vecchio libro con tutti gli appunti...

Ho trovato due lettere nella tasca interna del mantello, sono spiegazzate e rovinate sebbene non molto vecchie. Non so perchè le abbia conservate lì. Sono dell'estate scorsa, me le scrisse Minerva...
" ...grazie Pitonuccio (stai già rimettendo lo so!)!!!....
....i grifondoro son sempre meglio!! "
Ah ah ah! Ottima battuta! Complimenti...
Che diamine le avevo scritto? Probabilmente era una delle nostre solite scaramucce. Ricordo che stavo bevendo una tazza di thè quando ho letto la sua lettera. E non ho mancato di riferirle la mia reazione.
" ...se non ti piace ti chiamerò Mocciosus! "
Non sono ancora riuscito a scoprire da chi ha saputo di ciò. Potter? Silente? Lupin? O devo forse pensare che quel mio ricordo non fosse affatto al sicuro nel Pensatoio? D'altronde, se Potter è riuscito a ficcarci il naso, come potrebbe non esserci riuscita Minerva?
" Ho alcune cosette da fare per l'Ordine " così ho deviato il discorso " A proposito, non ti si vede quasi mai a Grimmauld Place 12... troppo occupata con le ferie per dare una mano a combattere l'Oscuro? O forse Silente ti ha concesso l'estate libera, a differenza del sottoscritto? "
Non avevo dubbi a quel tempo? Ero così certo di stare dalla parte giusta?
" ...la Coppa delle Case ancora nel mio ufficio ti brucia, vero? "
Questo mi aveva veramente fatto perdere la pazienza. Rammento bene la mia risposta...
" Evidentemente avere in squadra una celebrità come Potter offre molti vantaggi...voi altri date troppa libertà a quel moccioso e sta venendo su come quel'arrogante di suo padre. Fosse completamente sotto la mia tutela gli farei abbassare la cresta... Tornando al discorso, osserva bene quella coppa e goditela... perchè dal prossimo anno sarà mia "

Mi chiedo come sia proseguita la discussione. Ad ogni modo quest'anno la coppa è stata vinta da entrambi. Ma ormai, che importanza può avere? Ho lasciato tutto. Farò meglio a buttar via queste lettere. Magari iniziare un nuovo diario. Nulla potrà darmi la possibilità di tornare indietro...lo so. Tuttavia, stasera ho rischiato di farlo. Tornare sui miei passi. Ho ricevuto una lettera da una mia ex studentessa, una delle più brillanti che mi sia mai capitata. Ha saputo delle mie dimissioni e della partenza. Mi chiedo come, non credevo avesse contatti con Silente, forse Lupin o Tonks... Bè, non vedo per quale motivo le abbiano riferito una notizia simile. Mi ha informato di voler entrare nell'Ordine e prendere il ruolo di spia al mio posto. Non se ne parla nemmeno! Non è neanche una mangiamorte! Sono andato su tutte le furie, preso dall'agitazione, chiedendomi quali fossero le paorle migliori per dissuaderla da una simile scelta. Credo di esserci riuscito, spero comunque che non cambi idea. Non voglio trovarmi contro di lei, per me resta sempre una mia studentessa. Se un giorno questi dubbi cessassero potrei trovarmi contro di lei...e gli altri membri dell'Ordine. ....mh, dò già per scontato che sceglierò, per la seconda volta nella mia vita...di essere un mangiamorte...?

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Diario segreto di Severus Piton
8 agosto
Durmstrang, camera mia, h 23.14


Non scrivo da molto. Ho riletto le ultime pagine e questo mi ha spinto a tener chiuso il mio diario per qualche giorno. Nei rari momenti di lucidità mi rendo conto di oscillare paurosamente fra il bene e il male. Perchè ho ancora così tanti dubbi su quella scelta? Come se potessi ancora scegliere da che parte stare... non c'è posto per me. Finirò come Igor, nè da una parte, nè dall'altra. Segregato qui dentro, in questo castello che mi rammenta troppo una prigione. Forse è la mia punizione. Non meritavo di sfuggire ad Azkaban... non lo meritavo a quel tempo e non lo merito ora, con tutti questi dubbi ad assillarmi.

Ho trascorso gli ultimi giorni aggirandomi per l'istituto. Non mi sono ancora abituato a questo luogo. Probabilmente è la nostalgia a farmi pesare la gelida solitudine che aleggia qui dentro. Ora che sono certo di non poter più stare con loro...desidero come non mai poterli rivedere. No, basta...che dicevo...? Ah, si... l'istituto. Mi sono finalmente deciso ad entrare nella biblioteca. Ha la fama di essere la più fornita di manuali sulle Arti Oscure, alcuni sono autentici e rarissimi, sfuggiti ai roghi dell'Inquisizione babbana e ai provvedimenti del Ministero della Magia. In qualsiasi altro momento, avrei divorato ognuno di questi libri senza fermarmi per un solo attimo....

Sto progettando di tornare a Grimmauld Place 12...di nascosto. Solo per rivedere gli altri e... assicurarmi che sia tutto a posto. Lo farei a settembre, in modo da poter raggiungere anche Hogwarts e rivedere i miei studenti ma... è troppo lontano nel tempo. Non posso stare tranquillo. Non qui, lontano da tutti.

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Diario segreto di Severus Piton
10 agosto
Durmstrang, sala insegnanti, h 21.58


Non sono partito. Non ancora. Avevo intenzione di farlo nel tardo pomeriggio per viaggiare di notte. Ma il tempo è peggiorato notevolmente. Ho lasciato la valigia sul letto. Questo non ha smosso le mie idee. Voglio tornare a Grimmauld Place, rivedere gli altri, assicurarmi che stiano bene. Tuttavia, mi chiedo...se non farei meglio a restare lì e assumermi le mie responsabilità. Ci ho riflettuto a lungo stasera, osservando il paesaggio montuoso al di là delle finestre di questa sala. Tutto qui, è così diverso da Hogwarts... le stanze sono fredde, tutto ciò che circonda la scuola pare morto, privo di vita. La sala insegnanti è austera, in stile gotico... l'esatto opposto della sala di Hogwarts, così accogliente, con tutte le sedie scompagnate fra loro.

Ha cessato di piovere e anche il vento si è indebolito. Si è però alzata la nebbia e sebbene sia una notte luminosa, fra qualche istante la vista non sarà più possibile.
Come mi sono ridotto... Sfoglio le pagine del mio diario e vi trovo parole e pensieri rivolti ai miei studenti. Ora invece, non posso fare altro che parlare del tempo.
Aspetterò ancora, la partenza è rimandata solo di un giorno. Lascerò un messaggio per Igor, domani sera dovrò essere fuori da qui. E quando arriverò a Grimmauld Place non dovrò avere dubbi sulla scelta da prendere.

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Diario segreto di Severus Piton
11 agosto
Francia orientale, treno, h 21.37


Sono partito. Direzione Calais. L'arrivo era previsto per poco dopo la mezzanotte ma il treno è stato rallentato dalla violenta pioggia. E io che credevo avrei respirato un po' d'aria fresca, al di là delle montagne che circondano Durmstrang. Almeno è svanita la nebbia, ogni tanto intravedo le luci di qualche città, sfocate dalla gocce di pioggia che rigano il vetro.
Sono solo nello scomparto e probabilmente lo resterò fino a Calais, a meno che non salgano troppi passeggeri a Reims, unica fermata di questo viaggio. Se riuscissi ad attraversare il Passo entro l'alba, potrei raggiungere Grimmauld Place domani sera. Ho con me la valigia, con tutte le cose che mi ero portato a Durmstrang. Non sono ancora certo su cosa farò, nel caso in cui decidessi di restare e assumermi ogni responsabilità delle mie passate azioni...avrò con me le mie cose. Forse è meglio che passi da casa, quella a Spinner's End, per lasciare lì tutto.

Sarei più tranquillo se avessi ricevuto uno straccio di notizia dagli altri. Neanche Silente si è fatto sentire. So che ha saputo fin da subito che sarei andato da Igor. Avrei preferito un "Mi hai deluso, Severus"... ma questo silenzio non riesco a sopportarlo.
Un'altra cosa mi preoccupa. In stazione ho comprato la Gazzetta, giusto per aggiornarmi dato che da quando ero arrivato all'Istituto non avevo più avuto contatti col mondo esterno. Pare che il Ministero inglese abbia attuato una severa vigilanza per contrastare il lavoro dell'Oscuro. Secondo il Ministro, l'Oscuro si troverebbe in Gran Bretagna dal momento che i passaggi dei mangiamorte si contano soprattutto qui, tuttavia anche nella Francia settentrionale sono state registrate morti e sparizioni. Non ho scelto un buon momento per tornare ma ciò che più mi importa è che gli altri stiano bene. Vorrei avere almeno la possibilità di tornare da loro e pagare ciò che devo. Se venissi fermato prima, finirei ad Azkaban senza neanche più rivedere gli altri. Non mi preoccupo della loro reazione, io stesso ho vergogna di me stesso per essere venuto meno al mio ruolo nell'Ordine. Immagino che Moody si sarà dato alla pazza gioia non appena ha saputo della mia fuga...non perderà tempo a puntarmi contro la bacchetta non appena varcherò la soglia di Grimmauld Place, sempre che non abbiano cambiato sistema di protezione. Il che sarebbe plausibile. Non mi resta che....accidenti...è andata via la luce. Non si vede nulla fuori, la pioggia è sempre più violenta. E il treno sta anche rallentando...mi pare di scorgere delle luci in lontananza. Non credo che siamo già arrivati a Reims. Allora perchè ci siamo fermati?

Severus
 
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